{"id":1019,"date":"2017-01-03T13:18:35","date_gmt":"2017-01-03T13:18:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.artemis-arte-pedagogia.it\/?p=1019"},"modified":"2017-01-24T08:29:00","modified_gmt":"2017-01-24T08:29:00","slug":"logica-e-coscienza-nelleducazione-e-nellinsegnamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.artemis-arte-pedagogia.it\/?p=1019","title":{"rendered":"Logica e coscienza nell\u2019educazione e nell\u2019insegnamento"},"content":{"rendered":"<p><em><span style=\"font-family: Andalus, serif;\">di Mauro Franzin &#8211; insegnante nella scuola Steiner-Waldorf<\/span><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: Andalus, serif;\">Questo breve scritto vuol essere un compendio di una presentazione della pedagogia Steiner-Waldorf svoltasi i primi di dicembre 2016 a Trieste, presso l\u2019associazione <i>Arti per la salute<\/i>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Andalus, serif;\">Lo scopo fu quello di introdurre ad una comprensione, di stampo pi\u00f9 teoretico, degli stadi evolutivi dell\u2019essere umano in funzione pedagogica e didattica.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Andalus, serif;\">Innanzitutto ci possiamo porre la domanda: quando, nell\u2019evoluzione dell\u2019essere umano, compare un pensiero logico razionale, che sia caratterizzato dalla concatenazione causa-effetto?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Andalus, serif;\">Ad un\u2019osservazione attenta, che lasci realmente libero l\u2019essere umano di mostrare le proprie disposizioni, si nota chiaramente che questo avviene attorno al 12\u00b0 anno di vita. Da questo momento l\u2019insegnante pu\u00f2 sperimentare nella classe quel tipico sguardo nei ragazzini e quell\u2019esclamazione di gioia, caratteristici dell\u2019aver afferrato col pensiero un processo; o meglio: di aver sperimentato l\u2019illuminarsi della coscienza grazie all\u2019<b>idea<\/b> afferrata dal pensiero.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Andalus, serif;\">Da questo momento in poi \u00e8 possibile svolgere il lavoro intellettivo astratto senza che questo incida sulla <b>salute<\/b> del bambino, da un lato, e che egli possa svolgerlo in <b>libert\u00e0<\/b> dall\u2019altro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Andalus, serif;\">Sar\u00e0 cura infatti dell\u2019insegnante di porre tematiche, insegnamenti, materie in maniera tale che il ragazzino possa procedere a familiarizzare con l\u2019evento della concezione dei pensieri nella coscienza umana; da ora sar\u00e0 possibile svolgere insegnamenti di fisica, di chimica, di scienze in generale, senza \u201caddestrare\u201d il giovane bens\u00ec coinvolgendolo in un processo di \u201cscoperta\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Andalus, serif;\">Qual \u00e8 lo stato della coscienza del bambino <b>prima<\/b> di questo evento biografico, che avviene nella prepubert\u00e0?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Andalus, serif;\">Dalle domande, dalle affermazioni, dai gesti dei bambini si pu\u00f2 evincere che essi vivono e sperimentano uno stato di coscienza che potremmo definire \u201cdel mito\u201d o \u201cmitico\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Andalus, serif;\">Questo stadio evolutivo dovrebbe essere meglio precisato e articolato prendendo in esame singolarmente tutti i primi 11 anni di vita, per\u00f2, per il seguente corso di pensieri, possiamo fermarci a questo livello di approfondimento.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Andalus, serif;\">Osserviamo infatti come il bambino del periodo dell\u2019asilo (fino ai 6 anni) poggi la sua sicurezza sulla figura del genitore e come lo viva alla stregua di una sorta di divinit\u00e0, come si possa entusiasmare di fronte ad un evento della natura con meraviglia quasi religiosa, come aspetti le indicazioni dell\u2019adulto su ci\u00f2 che \u00e8 bene e ci\u00f2 che \u00e8 male (egli non sa ci\u00f2 che gli fa bene e ci\u00f2 che lo farebbe star male). Anche nel bambino di et\u00e0 scolare osserviamo come apprenda le cose del mondo senza vera capacit\u00e0 critica: egli si affida a chi sa pensare, a chi \u00e8 pi\u00f9 grande di lui e lo conduce.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Andalus, serif;\">Poniamoci ora la domanda: cosa accade se io, adulto, propongo una teoria (perci\u00f2 una elaborazione del pensiero che \u00e8 astratta, concettuale e passibile di cambiamenti o valutazioni ulteriori e spesso duramente riduzionistica) ad una coscienza \u201cmitica\u201d come quella del bambino fino alle ultime classi elementari e parte delle medie?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Andalus, serif;\">La risposta \u00e8 quasi ovvia: la teoria verr\u00e0 accolta come una verit\u00e0 assoluta, indiscutibile, quasi una sorta di dogma. Sar\u00e0 perci\u00f2 inutile perfino dire al bambino: \u201cQuesta \u00e8 una teoria e va presa con le pinze\u201d . Egli non potr\u00e0 infatti far altro che accogliere queste teorie con la propria coscienza mitica e non potr\u00e0 confutarle o sostenerle alla luce di un\u2019attivit\u00e0 di pensiero che autonomamente ancora non possiede.<\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Andalus, serif;\">Immaginiamo la teoria atomica. Essa non pu\u00f2 essere nemmeno mostrata con esperimenti: trattasi di una mera elaborazione del pensiero. Cosa accade nell\u2019insegnamento, in genere? Si semplifica il modello meccanicistico per renderlo \u201cdigeribile\u201d da una mente non pronta. E allora si propongono palline colorate al posto delle cariche, collegate tra loro con stecchette a sostituire i legami fisico-chimici.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Andalus, serif;\">Siamo sicuri che cos\u00ec facciamo il bene dell\u2019adulto che verr\u00e0? Cosa accade nell\u2019animo del bambino nell\u2019apprendere in questo modo?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Andalus, serif;\">Cos\u00ec, in definitiva, non faremo altro che insegnargli \u2013 in modo mediato \u2013 ad <b>obbedire<\/b> ciecamente e rigidamente all\u2019autorit\u00e0 nella sfera ove dovrebbe svilupparsi, pi\u00f9 in l\u00e0 nel tempo, la cosiddetta libert\u00e0 di pensiero autonomo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Andalus, serif;\">Questi pregiudizi intellettivi si propagano nell\u2019et\u00e0 adulta.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Andalus, serif;\">Nella scuola Steiner-Waldorf questo insegnamento, come altri della stessa natura, vengono introdotti e presentati a <b>ragazzi<\/b> in grado di sostenerne col proprio individuale intelletto, ad un\u2019et\u00e0 adeguata, il senso.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Andalus, serif;\">Ci\u00f2 di cui abbisogna il <b>bambino<\/b> \u00e8 altro. La pedagogia Steiner-Waldorf vuole sostenere invece la vitalit\u00e0 nel bambino e dargli la possibilit\u00e0 di mantenere per la vita un intelletto capace di mobilit\u00e0 di pensiero, di anima capace di sostenere la vita, una volont\u00e0 capace di incidere dentro e fuori di s\u00e9 stessi. Il piano di studi della scuola Steiner-Waldorf \u00e8 infatti articolato in modo da rispondere a queste direzioni di sviluppo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Andalus, serif;\">Sugli effetti sulla salute dell\u2019organismo umano, oltre che sull\u2019anima o psiche di bambini ed adulti, ci potremo soffermare in altra trattazione.<\/span><\/p>\n<p align=\"CENTER\">\n<!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on the_content --><!-- AddThis Share Buttons generic via filter on the_content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Mauro Franzin &#8211; insegnante nella scuola Steiner-Waldorf &nbsp; Questo breve scritto vuol essere un compendio di una presentazione della pedagogia Steiner-Waldorf svoltasi i primi di dicembre 2016 a Trieste, presso l\u2019associazione Arti per la salute. Lo scopo fu quello di introdurre ad una comprensione, di stampo pi\u00f9 teoretico, degli stadi evolutivi dell\u2019essere umano in funzione pedagogica e didattica. 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